mercoledì 16 novembre 2016

"Genius" - biopic letterario sostenuto da due ottime interpretazioni



di Silvia Sottile



Presentato in concorso al 66° Festival di Berlino e successivamente a Roma  nella selezione ufficiale della Festa del Cinema 2016, Genius segna il debutto alla regia cinematografica per Michael Grandage dopo anni di lavori teatrali. Si tratta di un interessante e per certi versi anomalo biopic letterario – tratto  dalla biografia Max Perkins: Editor of Genius – forte soprattutto di due straordinarie interpretazioni: il premio Oscar Colin Firth e Jude Law. 


 Max Perkins (Firth) è un noto editore newyorkese che negli anni ’20 ha pubblicato i primi romanzi di scrittori del calibro di F. Scott Fitzgerald (Guy Pearce) ed Ernest Hemingway (Dominic West). Un giorno si presenta da lui un giovane Thomas Wolfe (Law) con il lunghissimo manoscritto del suo primo romanzo. Perkins riconosce subito l’immenso talento di Wolfe e lavorerà instancabilmente alla revisione del romanzo per renderlo pubblicabile e addirittura un sicuro successo letterario. Del resto dietro ad ogni autore geniale c’è un altro genio: il suo curatore editoriale. Ma la pellicola si concentra ancor di più sulla profonda amicizia che si viene a creare tra l’esuberante ed eccentrico scrittore dal carattere non facile e il serio, integerrimo editore, e che a poco a poco diviene quasi un rapporto padre-figlio. 



Il fascino di Genius sta tutto nel ritratto di queste due personalità dal carattere complementare, rese magistralmente da Colin Firth (sempre impeccabile in ruoli austeri) e Jude Law (libero di dar spazio a creatività e follia). Vederli recitare insieme sul grande schermo, con un tale affiatamento, è davvero emozionante.

Dispiace invece che i ruoli femminili, sebbene affidati ad ottime attrici (Nicole Kidman è Aline Bernstein, l’amante di Wolfe, mentre Laura Linney interpreta Louise, la moglie di Perkins), non siano per nulla incisivi. 




Genius si sviluppa narrativamente e registicamente in maniera piuttosto classica e poco originale, a tratti lenta, seguendo linearmente l’evolversi delle vicende senza particolari guizzi, fatta eccezione per il dinamismo del segmento centrale, il migliore in assoluto, che attenua in parte i difetti appena citati. Splendida e ben delineata la costruzione emotiva del rapporto di amicizia e anche la contemporanea collaborazione professionale sul romanzo da editare.



Le scenografie grigie e deprimenti e la fotografia caratterizzata da toni seppia e colori desaturati non aiutano di certo a rendere attraente la pellicola a livello visivo. Ribadiamo quindi, ancora una volta, che Genius è un film interessante e che merita assolutamente la visione, grazie principalmente ai suoi affascinanti, intensi e magnifici protagonisti: Colin Firth e Jude Law.
Nelle nostre sale dal 9 novembre.

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